domenica 28 giugno 2009

PIOGGIA A CATINELLE E VASTO MARINA SI ALLAGA. E' CAOS

VASTO. Una mattinata di pioggia torrenziale e Vasto Marina è nel caos. Acqua che esce da tutte le parti, strade allagate, garages diventati delle piscine coperte e canali otturati che non riescono ad assorbire i fiumi di acqua che scorrono sulle strade. E’ quello che è accaduto qualche giorno fa. Turisti e residenti indignati che, per uscire dai rispettivi alloggi, hanno dovuto indossare gli stivali onde evitare di farsi un bagno in strada. Insomma, una pioggia improvvisa manda in tilt Vasto Marina le cui condotte delle fogne, evidentemente, non sono in grado di smaltire tutta l’acqua. Eppure in campagna elettorale, l’attuale Sindaco Luciano Lapenna, aveva promesso che si sarebbe occupato di questo annoso problema. E invece, il tempo passa, le stagioni pure…ed i problemi restano sempre gli stessi.

Marco di Michele Marisi

VETRI ROTTI IN VIALE DALMAZIA A VASTO MARINA

VASTO. Vetri rotti alla balconata di Viale Dalmazia a Vasto Marina. Il alcuni punti, i vetri presentano schegge pericolose per i passanti e ancora di più per i bambini che sono proprio all’altezza della balconata. Intervenga subito l’Amministrazione comunale, prima che avvengano spiacevoli episodi. Parafrasando un detto: Amministrazione avvisata, mezza salvata…

Marco di Michele Marisi

ABUSIVI E RISSE ALLA MARINA. URGE L’IMPEGNO DELLA MUNICIPALE E DELLE FORZE DELL’ORDINE

VASTO. Il problema della sicurezza, unitamente a quello dei commercianti abusivi, si va sempre di più accentuando alla Marina. E la rabbia di commercianti e semplici cittadini aumenta nel vedere continue risse di sera e commercianti abusivi che in disprezzo alle leggi continuano vendere senza ricevuta, senza occupazione di suolo pubblico e senza licenza, gli stessi prodotti che qualche centinaio di metri dopo, vendono i commercianti regolari nei loro box e che in questo senso si sentono presi in giro e nello stesso tempo abbandonati dall’Amministrazione comunale. “Ci hanno dato i box in questa zona ma, dove eravamo prima noi, gli abusivi continuano a vendere merce senza autorizzazione penalizzando la nostra attività regolare” ha detto un ‘commerciante stagionale’. “Qui – ha sottolineato un altro – ogni sera avviene qualche rissa e la Polizia Municipale e le Forze dell’Ordine sono assenti, se non dopo una chiamata.” Ci vogliono, dunque, controlli costanti che preservino i commercianti e i cittadini e turisti che decidono di trascorrere una serata in tranquillità.

Marco di Michele Marisi

domenica 21 giugno 2009

TABELLE DEGLI ORARI DEGLI AUTOBUS INESISTENTI. LE LAMENTELE

VASTO. Crescono a Vasto le proteste per quanto riguarda gli orari degli autobus, ed in particolar modo per l'assenza dei tabelloni sotto le pensiline, che indicano luoghi che i mezzi pubblici vastesi percorrono e orari. Il problema, naturalmente, è sia per i vastesi stessi, ed ancor maggiore per i turisti che allo scuro di tutto, attendono invano l'autobus e tra l'altro senza saper nemmeno quale numero 'porta' quello che li dovrebbe accompagnare dove vogliono. Orari strappati, a volte inesistenti o illeggibili, sono un piccolo ma significante segnale di come il turismo, a Vasto, non funzioni. Vogliamo fare turismo e poi se un povero forestiero deve prendere l'autobus non sa nemmeno a che ora passa e dove va? Siamo messi proprio male...

Marco di Michele Marisi

domenica 14 giugno 2009

UN NUOVO POLO SCOLASTICO

Le esigenze crescono. La nostra idea

VASTO. Tutti o quasi avranno seguito la vicenda vastese post terremoto che ha investito alcune scuole della nostra città. Polemiche, infatti, erano nate riguardo la staticità di alcuni nostri edifici scolastici e dunque era sorta la possibilità, poi scomparsa, di spostare alcuni alunni in altre strutture. In particolare, il caso più significativo e che aveva provocato l’ira ingiustificata del Sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, era quello riguardante le scuole medie Paolucci (nella foto a lato). In seguito alla pubblicazione di alcune foto di crepe preoccupanti, infatti, il Sindaco aveva sporto denuncia alla Procura della Repubblica, per procurato allarme, nei confronti miei e di un collega, rei, secondo il Sindaco, di creare scompiglio tra le mamme degli alunni che frequentano quella scuola. Minacce di denunce, caos per un semplice articolo di segnalazione. E poi, il problema, era stato portato all’attenzione del Consiglio comunale mediante la richiesta, tramite un ordine del giorno (strumento di ogni Consigliere comunale, ndr) ove, su richiesta di alcuni Consiglieri d’opposizione, si era ritenuto giusto far parlare le mamme e i papà per esporre le proprie giuste preoccupazioni. La scuola media Paolucci, infatti, più volte era finita sotto i riflettori per le cattive condizioni strutturali; e proprio dopo alcuni eventi sismici, gli alunni, più volte, erano stati fatti evacuare per evitare il pericolo maggiore. Ma al di là del fatto di cronaca in se e per se, sia durante il Consiglio comunale, sia durante alcune riunioni, è emersa una questione fondamentale: quella di adeguare le scuole alle normative di sicurezza prima di tutto, e poi pensare alla costruzione di un nuovo polo scolastico che possa soddisfare le richieste dei ragazzi e delle ragazze vastesi. E qui la programmazione territoriale. E’ opportuno, infatti, che la politica stia al passo con i tempi e che soprattutto sappia immaginare il futuro. E’ mai possibile che Vasto debba avere una scuola da una parte ed una dall’altra parte della città? Una classe dirigente che guarda al futuro, comincerebbe ad individuare un’area ove ‘piazzare’, detto volgarmente, tutte le scuole di Vasto; o per lo meno quelle sparse qua e la come ad esempio la stessa Paolucci o l’ex Istituto magistrale, ora Liceo linguistico, pedagogico e delle scienze sociali, distaccato in più sedi, una delle quali (nella foto verticale) a dir poco fastisciente. Perchè allora non pensare ad abbattere nel vero senso della parola l’Istituto Paolucci, le varie piccole e rovinatissime sedi dell’ex Magistrale e spostarle su terreni che ridanno sulla circonvallazione? La nostra idea, che buttiamo qui sperando che venga presa da conto dagli amministratori, sarebbe quella di creare, come aveva cominciato l’ex Presidente della Provincia di Chieti, Mauro Febbo, un Polo scolastico nei pressi della circonvallazione ove è già in costruzione il nuovo Istituto d’arte. Lì, tra l’altro c’è già il Liceo Classico, l’Istituto tecnico commerciale e per geometri e una scuola elementare. Bella idea sarebbe quella di spostare gli ingressi sulla Circonvallazione istoniense e costruire, lì nei pressi, la nuova struttura per ospitare le scuole medie Paolucci. Poi altro argomento che spunta sempre in campagna elettorale, è quello riguardante la strada che porta al Liceo scientifico e all’Istituto tecnico industriale sempre di Vasto. Da anni, quella strada, è un budello insufficiente a permettere il normale scorrimento del traffico e degli studenti che a piedi raggiungono gli autobus nella piazzetta della Villa dinamica del quartiere S. Paolo. Una strada, quella, assolutamente pericolosa con la mancanza, in alcuni tratti, di un adeguato marciapiede. Anche quello, per esempio, è un polo scolastico ubicato per lo meno in una zona di espansione. Ma non è accettabile che la scuola media Paolucci si trovi in quella posizione, nel bel mezzo della strada col pericolo che i bambini vadano a finire sotto qualche automobile e soprattutto creando intralcio ad una zona trafficatissima della nostra città. Certo, la nostra è una proposta corposa e dispendiosa, ma è la scelta che un amministratore competente dovrebbe fare per lo sviluppo della propria città. E’ una scelta coraggiosa ma soprattutto che solo persone competenti, e non politicanti dell’ultima ora possono fare. Riallaccandosi all’editoriale del numero 1 di questo giornalino, è proprio qui che la Politica sbaglia: ovvero nel pensare sempre alle elezioni che devono venire e mai alla programmazione territoriale e al futuro del proprio Paese. La scuola, infatti, è la ‘casa’ ove i ragazzi passano la maggior parte del proprio tempo, e, dopo la Famiglia, è il luogo di maggiore formazione culturale, sociale e caratteriale. E’ indispensabile, dunque, che le strutture siano idonee, adeguate e soprattutto ricchedi spazi di svago ed attrezzature. In alcune scuole vastesi, infatti, aule e laboratori, sono ‘ritagliati’ in piccole stanze, mentre, in effetti, questi dovrebbero essere gli spazi maggiormente curati e sui quali investire. La scuola media Paolucci, nel caso specifico, come anche altri istituti vastesi, non hanno spazi adeguati all’espletamento della materie fondamentali. E’ proprio qui che nasce il bisogno della costruzione di nuovi edifici che possano soddisfare le esigenze. Considerando poi che la popolazione vastese è in aumento, avendo toccato, qualche mese fa, i quarantamila abitanti, si rende necessario e fondamentale pensare ad un nuovo polo scolatico. Prima o poi. le strutture a disposizione di Vasto, non basteranno più ad accogliere le richieste di iscrizione...ed allora dove andremo a finire? si dovranno prendere in affitto locali ampi per fare il ‘piacere’ a qualche imprenditore con grande dispendio per le casse comunali? Ed allora forse una scelta decisa e coraggiosa andrebbe presa in tal senso, soprattutto in un’ottica territoriale e di espansione della nostra amata Vasto. Voi direte: “mancano gli amministratori competenti”.E’ vero. Ed è per questo che noi giovani siamo qui. Per essere la spina nel fianco dei politici attuali; per essere la spinta propositiva;per allenarci ad essere classe dirigente e che non ripeta più gli errori del passato: quelli commessi in virtù di qualche interesse personale che non ha fatto altro che rovinare la città. Questa è la seconda nostra grande proposta che ci piacerebbe venisse integrata anche attraverso i suggerimenti dei ragazzi che frequentano le scuole vastesi. E l’Università? altro grande tema della città che certamente non può essere affrontato in poche righe ma che va studiato. Un argomento, questo, che troverà spazio sulle colonne di questo giornale che si è proposto, di essere la voce propositiva dei giovani e un pungolo per tutti i politici.

Giovani In Movimento
Marco di Michele Marisi

RACCOLTA DIFFERENZIATA: IL CENTROSINISTRA NEI RIFIUTI TOSSICI

VASTO. Da qualche settimana, in una parte di Vasto,è cominciata la raccolta differenziata. E chi non l’ha notato! Si, perché per le strade, per i vicoli e nelle vie del centro storico, l’immondizia abbonda. Cesti, cestini, bidoni, bidoncini, buste, bustarelle, carte e cartoni riversate lungo i bordi della strada come quando a Napoli c’era l’emergenza rifiuti; solo che qui siamo a Vasto e la raccolta differenziata, invece che facilitare le cose, le ha complicate! Solo qualche giorno a settimana per il ritiro, un giorno una cosa, un giorno l’altra…e gli scarti di pesce finiscono di cuocere sotto il sole emanando un odorino degno del miglior eau de toilette, per dirlo all’italiana maniera, acqua di cesso.
Una considerazione semplice: ma non era meglio piuttosto che la raccolta porta a porta, predisporre delle belle isole ecologiche ove piazzare i bidoni di carta, vetro, plastica, lattine, umido, etc. e non spendere inutilmente soldi per camioncini in affitto che girano per le strade del centro?
Ma come ormai ben abbiamo imparato, e per fortuna che alle elezioni provinciali li abbiamo puniti, i sinistri nulla sanno fare! E allora, per rimanere in tema di differenziata, gettiamoli tra i rifiuti tossici.

Marco di Michele Marisi

CATASTE DI ERBACCE PERICOLOSE ED INDECENTI

VASTO. Da un po’ di giorni, in alcuni punti di Vasto, ed in particolare vicino l’ingresso posteriore del cimitero ed a Vasto Marina, stazionano delle vere e proprie montagne di erbacce e rifiuti, le prime tagliate dalle aiuole e ai bordi delle strade, i secondi tolti dalla spiaggia. Il pericolo, però, è incombente sia per la salute in quanto questi cumuli possono diventare ricettacolo di animali, sia perché potrebbero prendere facilmente fuoco. Per non parlare del decoro ridotto ormai a zero. Si intervenga subito.

Marco di Michele Marisi

MARCIAPIEDI SCONNESSI IN VIALE D’ANNUNZIO

VASTO. Marciapiedi sconnessi e manto stradale completamente rovinato. E’ la situazione in cui versa Viale d’Annunzio a Vasto. Tante sono le lamentele dei residenti della zona e dei passanti per come è ridotta una zona centrale della nostra città. “E’ difficile – ha detto un pensionato – camminare sui marciapiedi senza cadere viste le buche e gli avvallamenti. Non è decoroso – ha proseguito – che le aiuole centrali siano tutte secche e non ci sia nemmeno un fiore.” Insomma, una situazione più volte lamentata ma a cui mai l’Amministrazione comunale ha messo mano.

Marco di Michele Marisi

martedì 9 giugno 2009

ERBACCE ED IMMONDIZIA TRA VIA CARDUCCI E VIA RAVENNA

VASTO. La zona in questione è tra Via Carducci e Via Ravenna. In pieno centro a Vasto, dunque. Le aiuole nella foto, sono in completo stato di abbandono tra erbacce che ormai invadono l’area e immondizia varia. Non è un bello spettacolo quello presente sia per i residenti del luogo, sia per i primi turisti che a breve dovrebbero arrivare in città. Si provveda dunque a pulire subito quest’area che non solo può diventare ricettacolo di animali, ma è anche un pessimo biglietto da visita per la città.

Marco di Michele Marisi

domenica 31 maggio 2009

IL CIPPO DI NASSIRIYA TRA LE ERBACCE

VASTO. Versa in completo stato di abbandono l’area verde nei pressi di Sant’Onofrio, e precisamente ove è collocato il cippo in memoria dei caduti di Nassiriya. Le erbacce in quella zona,la fanno da padrone delineando il completo disinteresse, da parte di questa Amministrazione comunale, per le aree verdi della città, in contrasto con quello che prevedeva il programma elettorale di Lapenna e compagni. E le proteste dei cittadini fioccano in merito, lamentando, tra l’altro, la presenza di topi e serpenti che hanno fatto di quella boscaglia, il loro habitat. Si intervenga al più presto per sanare questa incresciosa situazione.

Marco di Michele Marisi

SPIAGGE SPORCHE. I BAGNANTI LAMENTANO SCARSO INTERESSE

VASTO. Spiagge sporche. Si lamentano turisti e Vastesi, per la scarsa pulizia delle spiagge del nostro litorale. A partire da Vasto Marina, per finire a Punta Penna, Punta D’Erce, S. Nicola, Casarza, etc. Molte sono le proteste dei bagnanti che in questi primi giorni di caldo afoso sono andati in spiaggia per prendere la classica tintarella e rinfrescarsi nello specchio d’acqua vastese. Ma alcuni di loro sono inferociti per la situazione in cui versano le spiagge. Bottiglie di plastica, cassette di polistirolo, lamiere, rami, alghe ed a volte anche siringhe rendono i nostri incantevoli posti, delle vere e proprie discariche in cui è pericoloso andarci. E pensare che la stagione estiva è praticamente cominciata. Vero è che parte di quelle cose sono state buttate incurantemente, ma molte sono state riportate dal mare durante le mareggiate invernali. Provveda, l’Amministrazione comunale, ad impiegare uomini e mezzi per ripulire le spiagge.

Marco di Michele Marisi

foto ha Histonium.net

BOTTE E VANDALISMO A VASTO MARINA, L'INTERVENTO DI 'GIOVANI IN MOVIMENTO'

VASTO. Gli ultimi episodi di violenza avvenuti sabato scorso a Vasto Marina, sono il segno evidente di una città che non è più sicura. Botte e vandalismo sono all’ordine del giorno allorquando, giunto il caldo, i ragazzi e le ragazze, la sera, si spostano a Vasto marina. Ed il problema della sicurezza si va sempre di più accentuando col passare degli anni, segnando, in modo negativo, la nostra città ed andando di fatto a penalizzare il turismo. E’ importante garantire la sicurezza di quanti vanno tranquillamente a trascorrere una serata all’insegna del divertimento sano, ed i comportamenti scorretti vanno da una parte puniti, ma soprattutto, dall’altra, arginati mediante controlli costanti da parte delle Forze dell’Ordine. Un appello lo rivolgiamo al Prefetto, al Questore, ed al Sindaco di Vasto, affinchè intervengano immediatamente per ripristinare la sicurezza e la tranquillità di una volta. E’ necessario potenziare i controlli a Vasto Marina, senza però lasciare ‘scoperte’ le altre zone di Vasto, su cui si potrebbe spostare la malavita.

Giovani In Movimento - Vasto

domenica 24 maggio 2009

VILLETTA CICCARONE POCO CURATA. I RESIDENTI CHIEDONO MAGGIORE ATTENZIONE

"Installate i rallentatori in Via S. Caterina da Siena!"

VASTO. Si fanno sentire in città le proteste di residenti e commercianti di Via Santa Caterina da Siena e di quanti frequentano la villetta Ciccarone. Le proteste, sono maggiormente riguardo la scarsa manutenzione della villetta, dei giochi e soprattutto la pericolosità della parallela di Via Ciccarone, Via Santa Caterina da Siena, appunto. “Qui – ha detto un residente della zona – le auto sfrecciano ad alta velocità nonostante l’attraversamento, molto spesso, di bambini. E’ pericolosissimo – ha proseguito – ed infatti più volte abbiamo sollecitato l’installazione di rallentatori, ma nessuno ci ha mai ascoltato!” Non mancano, inoltre escrementi di cani. La scorsa amministrazione comunale, aveva installato dei distributori di sacchetti di plastica con paletta per la raccolta degli escrementi. Questi, però, non sono stati poi più ricaricati di sacchetti. E’ così difficile manutenere di più questo piccolo polmone verde della città utile a tanti bambini per giocare?

Marco di Michele Marisi

VIA MARCHESE GUEVARA ALL'ABBANDONO

VASTO. Versa in evidente stato di abbandono Via Marchese Guevara a Vasto, vicino l’Ospedale ‘S. Pio’. I residenti, dunque, lamentano scarsa manutenzione di tutta la zina e dei marciapiedi in particolare, troppo spesso lasciati invasi da rovi ed erbacce che rendono impercorribili gli stessi. “La situazione – ha detto M.F. residente della zona – non cambia mai! Ogni mese è la stessa storia. Ora siamo stufi.” Insomma, il settore servizi e manutenzioni, dimostra le sue lacune in ogni punto della città.

Marco di Michele Marisi